Archivi categoria: Rassegna Stampa

Backstage.

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Rifletterete un secondo di più prima di dire “Oh questo nokia della cozzata. Non riesco a vedere bene l’ascella di Magnini. Voglio un iphone. Brodi!”.

Ogni riferimento a A. Finizio è stato pensato a lungo.

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Il Generale dei Briganti

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Ieri c’è stata l’ultima puntata della Fiction “Il Generale dei briganti” dedicata a Crocco, figura storica e mai tramontata della nostra Lucania.

Peccato che quello che tutti ci si aspettavano, una ricostruzione storica che tenesse presente le varie tesi del risorgimento italiano, sia stato solo un misero sfondo ad una vicenda d’amore melenso ed anonimo.
Passata l’euforia nel vedere i nostri luoghi valorizzati da una prima serata sulla rete ammiraglia e qualche concittadino ben calatosi nei panni del XIX sec. ciò che rimane è una grandissima occasione mancata.

E’ stato sprecato del tempo e del denaro per una realizzazione piuttosto approssimativa su un tratto di storia tanto importante quanto controverso. Talmente importante che in Basilicata e nel sud se ne pagano ancora le conseguenze. Veder ridotti i briganti ad un gruppo organizzato di saccheggiatori che proteggono l’incontro amoroso ora dell’uno ora dell’altro, mi ha fatto un brutto effetto. L’appiattimento storico della vicenda ha del ridicolo, considerata le innumerevoli e controverse visioni, che mi sarei aspettato avessero approfondito.
E questo al di là delle scelte sulla lingua.

Un’occasione per vedere i luoghi che bistrattiamo sempre e di cui non sappiamo goderne appieno, valorizzati. Un’occasione per renderci più consapevoli della terra “sconosciuta” nella quale siamo nati, perché forse, oggi come ieri, tocca essere un po’ briganti.

Search plus poetry

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All’attenzione di tutti ma soprattutto di M. Orelli. 

Qualcuno mi  ha parlato di Google+ come il primo fallimento di Google, e mi ha trovata in disaccordo.
Ad ottobre Steve Yegge (ingegnere di Google)  rese (erroneamente) pubbliche le proprie opinioni in merito: considera(va) Google+  un ripensamento patetico di Facebook. Sebbene le somiglianze con Facebook fossero palesi, non sono mai riuscita a credere che Google potesse fallire.

Infatti, è appena nato  Search plus your world, anticipato da questo -a mio parere bellissimo- video.

Già sperimentato negli USA, Search plus your world rivoluzionerà la ricerca su Google inserendo, oltre ai “classici” risultati del web, informazioni ottenute dalle cerchie dell’utente.

Inutile dirlo: polemiche in svendita (Twitter per primo). Si chiede il controllo dell’Antitrust.
Il giochetto sembra semplice: Big G. copia il social network e, siccome è Big G., tramite il motore di ricerca schiaccia la concorrenza.

A me, leggendo la notizia, è venuta in mente la sputtanatissima frase di T. S. Eliot:

Immature poets imitate; mature poets steal;

Che a leggerla così non ha molto senso, ma leggendo l’intero periodo se ne comprende la genialità:

One of the surest tests [of the superiority or inferiority of a poet] is the way in which a poet borrows. Immature poets imitate; mature poets steal; bad poets deface what they take, and good poets make it into something better, or at least something different. The good poet welds his theft into a whole of feeling which is unique, utterly different than that from which it is torn; the bad poet throws it into something which has no cohesion. A good poet will usually borrow from authors remote in time, or alien in language, or diverse in interest.

Credo che il buon Google abbia saldato il suo furto in un complesso di sensi che è unico, completamente diverso da ciò che fu avulso. Checchè ne pensi l’Antitrust, e checchè significhi avulso.

P.s. mi hanno chiesto se qualcuno mi paga per la pubblicità che faccio a Google. Ma finchè i loro video saranno così belli, non avrete scampo.

Stop Online Jimmy Wales’ Face

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Che la sua onnipresenza sia inquietante, è risaputo.
Ma ultimamente sono più intimorita dalla sua indole rivoluzionaria.

Il buon vecchio Jimmy sta pensando di oscurare en.wikipedia.org per qualche giorno (dopo averlo fatto con it. causandomi un trauma che difficilmente riuscirò a superare).

I motivi sono lo stop online piracy act (SOPA) ed il protect ip act (PIPA), dei quali il Congresso degli USA sta discutendo da mesi. Il nobilissimo scopo degli atti sarebbe quello di contrastare la pirateria, ma con misure ritenute inefficaci e limitanti l’innovazione  dai principali giganti dell’ICT.

E anche da Jimmy.
Le informazioni non sono chiarissime, le opinioni al solito catastrofiste e contrastanti. Ma forse a ragione.

Pare si richieda ai fornitori di servizi internet, di bloccare i siti web che violerebbero i diritti d’autore anche sulla base di semplici sospetti, o di rispondere legalmente di eventuali reati.
Un po’ come dire alla Vodafone di bloccare la sim di sospetti stalker, o di assumersi le responsabilità legali dell’eventuale stalking.
Geniale!

Inutile dire quanto possa essere rischioso per siti quali Facebook, Youtube e compagnia bella, che si basano sul file sharing.

In Svizzera invece, come ci faceva notare qualche giorno fa un brillantissimo scrittore eremita (qui), le posizioni del Consiglio sono più clementi e forse sincere.

Che non abbia ragione Eugene Kaspersky  – dal cognome decisamente esaustivo – ad essere preoccupato per i poteri che gli atti andrebbero a conferire alle autorità?

Se può servire, caro Jimmy, oscura pure. Ma oscura. E oscura anche occhioni tristi e messaggi strappalacrime.

… e io che pensavo…

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Qualche settimana fa sono stato a Roma. Era una domenica, era una bella giornata, non ci andavo da tanto e così ho deciso di andarmi a fare un passeggiata al Colosseo e ai Fori imperiali.

Dopo aver ringraziato il tipo alla biglietteria che mi aveva dato dell’over 25 con conseguente aumento del biglietto di ben 9 euro, entro nel Teatro Flavio ed inizio a girare in tondo.

Si ok, è un’opera imponente, che proprio ti trasmette la grandiosità dell’impero romano, che se capiti sul palco dell’imperatore ti senti proprio possessore della vita e della morte dei gladiatori; sì ok, era una giornata di novembre ma i turisti pullulavano così tanto che non immagino proprio d’estate che bolgia deve essere…

Cioè nonostante tutto questo avevo visto un cartello fantastico: ” Si prega di non sedersi o sostare sui reperti”.

Ora sono italiano, e conosco i miei polli, ma la cosa aveva dell’incredibile. Figurarsi se qualcuno si ferma sui ruderi del colosseo. Ma te li immagini a fare sosta ed un pick nik proprio lì?!
Ma questi custodi sono proprio proprio degli ucci ucci…

E poi oggi, leggo questo!
Dannati mangialumache. -che detto tra noi, secondo me è colpa di Moccia comunque-

Le chiavi di ricerca

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Ora io non voglio scherzarci troppo su, che siam mica qui a grattare le ascelle ai dugongo, però leggete un po’ con quali chiavi di ricerca son giunti su gruppo abeliano – così tra l’altro inneschiamo una ricerca ricorsiva –

La Top 10

1- caccole del naso – che per la gioia di Ultra hanno avuto un grossissimo successo! Anzi se volete potete inviarci le vostre foto mentre vi togliete una caccola e noi la pubblicheremo per voi.

2- vignette divertenti sul papa che non paga le tasse – Hai visto per caso che io so disegnare? A parte il gioco dell’impiccato intendo.

3- dare dell’ignorante senza motivo a un collega è reato? – anche rubargli le caramelle, sai?

4- miss cappa – spero tu l’abbia fatto al numero che ti consigliavo. Saresti il mio nuovo mito personale!

5- una scimmia non lascia mai un ramo se – devo completarla? Mmm una scimmia non lascia mai un ramo se si sta ravanando le orecchie. Può andare?

6- levare le caccole dal naso – anche qui con somma gioia di Ultra. Per togliere le caccole dal naso comunque le dita sono il sistema migliore, meglio se leggermente piegate a formare un arco, in modo che il polpastrello possa aderire perfettamente alla caccola. Il servizio di rimozione sarà ancora più celere. Aumentando poi leggermente la misura delle unghie ti assicuro che lo scaccolamento funziona decisamente meglio. Ho stimato incrementi anche del 150%.

7- teorema lagrange gruppo commutativo – poverino, tu magari eri serio! Mi dispiace, ma non temere è un teorema semplice. Ah funziona pure con i gruppi non abeliani!

8- cose e un abat jour.. – ora questa chiave è palesemente colpa di Ultra. Io non so nemmeno cosa sia un abat jour. Chiedilo a lei!

9- vorrei essere un dj – e io spero francamente di averti fatto cambiare idea. Nel caso sono felice che tu qui non abbia trovato nulla che faccia per te!

10 – un mezzo è pari o dispari – allora c’è qualcuno che se lo chiede davvero? Chissà magari il prossimo matematipost sarà se è più grande una sfera o una circonferenza.


Fuori dalla top ma meritevoli di menzioni speciali:

11- il sito di hit mania dance? – e io che minchia ne so? Ma bruciate tutti all’inferno truzzi!

12- la svizzera come prigione – stai pensando di svignartela lì e ti porti avanti con il lavoro?

13- perche’ hanno aumentato l’iva – ah quello è il meno peggio. Ora vogliono stampare pure soldi falsi (che tra l’altro è una soluzione che IO vado professando da anni!)

14- la chiesa evade le tasse? – Ah beh, fa anche qualcosa di peggiore!

15- allore esiste davvero – se ti riferisci a noi, sì esistiamo! Purtroppo esistiamo e resistiamo.

16- come conoscere a caparezza – Io non saprei, se però ci riesci fammi sapere che qui Nightcrawler scalpita.

17- rollatore cicche lego – se fanno anche il silchepil della lego, giuro che mi depilo i peli del petto!

18- supereroe che inizia con la v ? – mi viene in mente uno che manda tutti a quel paese che finisce con Man. Direi un certo ‘nculoman. Ti piace?

19- nerd da cassetto – il primo prodotto della gruppoabeliano® S.p.a. Il nerd da cassetto. Tu lo tieni lì sempre con te, e con la voce di Ultra ti consiglierà il miglior campo finito per la giornata e ti darà la data modulo 5,7 e 15. E risolve anche le tue equazioni diofantee preferite. Non lasciartelo sfuggire.