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Matematica Spicciola vol.2

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Essere al centro dell’attenzione, dover commutare con tutti.

E’ un posto caratteristico, è stabile per automorfismi.

Essere in una situazione irreale: C\R

Essere in una relazione complicata, aver tante classi di equivalenza.

Essere in una relazione aperta. Allora il quoziente non è sicuramente T2.

Mamma non voglio separarmi da te. Non possiamo, siamo mica T2.

Essere definitivamente a terra, da un certo indice in poi.

Dover fare più moto: aumentare il proprio dominio coordinato.

Non riesco a compilare questo modulo, ha una stranissima legge esterna.

Questa catena è fortissima, magari fosse noetheriana.

Le ultime due sono dedicate a giaorl

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Matematica spicciola

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Quando mi dicono sei una persona normale, credo di essere stabile rispetto alla coniugio.

Attacca quella catena con il lucchetto…e verifica se il gruppo è quindi risolubile.

E quando si cita il teorema di Lagrange, mi chiedo sempre se l’ordine della derivata divide l’ordine del gruppo

Ed ogni volta che vado a fare la spesa e spendo più di 10 Euro, mi chiedo sempre se posso pagare modulo 2

Di fronte ad una serie di eventi, se sono a termini positivi uso la radice, se a segni alterni Leibniz, altrimenti considero quella dei valori assoluti.

Se invece incontri una persona integra, quasi sempre è perché è continua.

E se quando discutiamo cerchiamo un punto di convergenza, assicuriamoci che lo sia da destra e da sinistra, d’altra parte è un mio limite.

Non mi si connette il computer, Pierpà! Beh, cambia topologia.

Mi hanno invitato in un campo a raccogliere dei fiori. Sicuramente sarà algebrico.

Hai sentito l’ultimo cd di quel gruppo? Bah, è abeliano?

E’ un‘immagine particolarmente ristretta. Allora sarà il ker ad avere dimensione maggiore.

I giovani non hanno ideali che non siano banali. Un po’ come i campi.

I cinesi copiano tutto, solo se sono a due a due coprimi.

Sviste matematiche Pt.2

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“Ciao Pierpà”
“Ciao”

“Senti ti posso chiedere una cosa?”
“Certo”
“Ma un mezzo (1/2) è pari o dispari?”
“Mah, secondo te?”
“Pari, perché il denominatore è 2, quindi…”
“Allora anche sei mezzi (6/2) è pari, no? Anzi qui son pari addirittura tutti e due!”
“Cazzo sì, hai proprio ragione”
“Bah ma sei terzi è uguale a 3, che è notoriamente dispari”
“Lo dicevo io che la matematica era sbagliata!”

Gruppi abeliani, gruppi rock, gruppi d’ascolto, gruppi di preghiera…

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… il mondo è pieno di gruppi!

Ve ne avevo già parlato e mi piace condividere qualcosa che non piace a nessuno. Sì perchè ovunque io vada, tra colleghi, tutti aspirano agli integrali.

Ognuno li fa a modo suo, Rienmann, Peano-Jordan, Lebesgue… persino il protagonista de “La Solitudine dei numeri primi” indovinate di cose si interessava? Era teoria dei numeri vero, ma sotto sotto era interessato alla forma integrale del problema di Reinmann…Ma basta!

Proverò ad indirie ogni 5 novembre di ogni anno, la giornata del gruppo abeliano. Secondo me se la merita.

Insomma oggi è la giornata del gruppo abeliano. Deciso!

Volevo fare un esperimento, ma non so quanti aderirebbero, anche la cosa sarebbe decisamente simpatica secondo me.
Vabbè la dico lo stesso va. Tutti i blogonauti (razza oramai in estinzione, ndr) che ci sono (questa volta non so, potrei aprire anche a Fb!) condividono la scritta Gruppo Abeliano. Senza aggiungere nient’altro.

Se volete poi potete linkare nei commenti la pagina al vostro blog!

Secondo me, alla fin fine, meglio un gruppo abeliano che l’ennesima notizia sul bunga bunga di Silvio, no? Che poi a me di sapere con quante lo fa, francamente, non me ne frega nulla!

999+1

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…come gli uomini dell’impresa omonima. Ben 700 in più dell’impresa dei 300 e ben 899 in più della carica dei 101.

ATTENZIONE QUESTO E’ UN POST AUTOCELEBRATIVO

Oggi abbiamo sfondato il contatore delle visite ed abbiamo superato quota mille. E’ una cosa simpatica sapere che mille persone, non necessariamente distinte, abbiano letto queste “quattro cazzate” (cit.)

Speriamo di poterne raccontare altre, sempre con la stessa voglia di adesso e di parlarvi ancora di musica e di fumetti e perché no anche di un po’ di matematichese, sperando che la cosa non guasti.

Anzi partendo subito: se 1000 persone hanno visitato queste pagine che nascondono 20 articoli, vuol dire che ogni articolo ha avuto circa 50 visite (wow!), ma 50 sono anche i commenti che avete lasciato, di cui sarò sincero metà sono miei. Quindi in totale circa 25 commenti. Commentava circa una persona su 40 e ne votavano circa 1 su 20 e lo facevano circa 1,25 volte a post -anche se molti son rimasti effettivamente in silenzio, ma il bello della statistica è questo-. Che poi spesso coincidessero o si ripetessero non è importante, ci piace pensare in grande.

Nel frattempo vi ringraziamo e AAAricerchiamo altri coristi che vogliano arrogarsi l’onere e l’onore di essere autori (che parolona!) e di scrivere qualcosa su queste pagine, perché altrimenti prima o poi le idee finiscono, o anche per risollevare la qualità media. Non siate timidi!

Scusate il disturbo. Ora possiamo tornare in pace a seguire la questione sulla casa di Montecarlo ed io vado a farmi un giro con le mie nuove scarpe con il tacco sulla punta, così quando vado in discesa sembra che cammini in pianura!

… e tu li sai fare gli integrali?

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– Studi matematica?
– Sì.
– Belli gli integrali, no?

No, per la miseria. Non mi piacciono e anzi, non li so fare. Sfatiamo questo mito secondo cui l’integrale sia la cosa più abominevole ed assurda che l’uomo matematico abbia mai inventato, come se il frutto di mille e mille anni non abbiano portato ad altro che a questa parola insulsa: integrale.

Tutta colpa dei vari corsi di matematica svolti nei più disparati indirizzi – eggià perché tra un po’ ci sarà l’esame di matematica anche a lettere per insegnare a numerare le pagine di un libro.

… anzi, poiché dobbiamo fare del web-tuitter-intelligente vi spiegherò ciò che mi piace di più (che poi è una scusa blanda per spiegarmi il nome rozzissimo di questo blog!)

Tanti e tanti anni fa, quando ancora non c’era né Biancaneve né Cappuccetto Rosso, degli antichi pensatori che non avendo né FB né PSP, DSP, HTTP, MMP scoprirono gli insiemi, questi enormi sacchetti della spesa (talvolta infiniti) all’interno dei quali potevano collezionare oggetti, i più disparati.

…nel frattempo il tempo passava e di questi sacchetti non si sapeva che farsene (o quasi… qualcuno aveva già pensato agli amati integrali!), finché una mente diabolica nel XIX sec. tirò fuori questa figura astrattissima: i gruppi!

Ooooooooooh. Che saranno mai i gruppi? Il nostro famoso insieme, più un’operazione. Sì proprio un’operazione, tipo addizione, moltiplicazione che risponde a certe strane proprietà. Esempio pratico e veloce, i numeri interi (1,3,-10, 100 etc. etc.) sono un gruppo.

Domanda lecita: a cosa servono queste costruzioni così lontane dagli integrali e quindi non degne di essere insegnate? Non lo sapevano nemmeno loro, in verità! Se non che si è scoperti che potevano essere utilissimi nella fisica o nella robotica ad esempio. Ciò ha portato notevole fermento nell’ambiente, volavano gruppi da tutte le parti e fu allora che l’integrale soffrì di una gravissima depressione, ma questo è un altro discorso.

Se non che, in questo mare magnum di gruppi, ne vennero trovati alcuni Speciali; speciali perché furono considerati più semplici: erano i gruppi Abeliani! Oooooooooooh (stupore2!)

Cosa sarà mai questa parolaccia?! Beh questa è veramente semplice da dire, l’abbiamo imparata tutti alle scuole elementari, solo che ci hanno fatto credere sempre che fosse una cosa banalissima e ovvia: la commutatività.

3mele +2banane è uguale a 5frutti, ma anche 2banane + 3mele è uguale a 5frutti. Abbiamo dimostrato che la busta della spesa dal fruttivendolo (o se volete i numeri interi!) sono un gruppo abeliano! Figo, no? Adesso potrete vantarvi con tutti di sapere cosa siano i gruppi, di sapere cosa significhi abeliano e del perché non è vero che gli integrali sono le cose più abominevoli!

Per la prossima panoramica dal non-è-tutto-integrale ci rivediamo presto!!!

PS Se a qualcuno scappasse la domanda: “ma allora non è vero che la commutatività vale sempre”?! Per piacere non fatela ora, potrebbe essere pericolosissimo!