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Bentornata a casa.

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Primo mercoledì universitario.

 

Prendiamoci una birra.
“Anche tu qui?” “Sì ho un paio di esami”
La birra. Andiamoci a prendere la birra.
“ E devo studiare. Quest’estate non ho fatto niente.” “ Eh ma è pure giusto”
O un cocktail forse. E’ mercoledì.
“Io devo provare i test domani” “Ma sì che ce la fai”
Ma non mi piacciono i cocktail. Io prendo una birra.
“Questa storia dei test guarda. . .” “Sì, ma infatti del tutto inutili”
Mi faccio una paglietta intanto.
“Però io quello voglio fare.” “No ma fai bene a riprovare”
Quasi quasi ti chiedo l’accendino.
“Eh. Speriamo bene. Tu che dici?” “ Ma niente. Ti ho detto. Ho l’esame di Comunicinemusicarte. “
Grazie. Sorriso..
“Dai ce la fai. Anche io ho visto quel film un po’ underground di Sergej Ostrobinksau. ” “ La fotografia è perfetta.”
Io voglio vedere un film.
“Beh dai allora ci si sente.” “Sì. Ci mettiamo d’accordo per un caffè. Ei ma c’è Stefarcangelucia. Ei Steph. Anche tu qui ? Quando sei salita? Ah per i test? L’esame ? Lo studio ? La casa ?

Il caldo.
L’umidità.
Gli affitti.
I test.
I pullman.
I treni.
L’esame.
Il caldo.
L’umidità.
Gli affitti.
. . .

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Congratulescion Ultrawildband.

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Ieri dopo esser stata ricoperta di farina, uova, vino, acqua, erba e quant’altro anche lei ne ha preso consapevolezza.
La nostra cara Ultrawildband ha finito di giocare.
Si è laureata ieri con ben centodiecielode in Ingegneria delle Telecomunicazioni. 
Se adesso avete dei problemi con le Poste Italiane potete rivolgervi a lei.
 
Noi dal canto nostro le facciamo le nostre più sincere congratulazioni e le auguriamo di -leggi un messaggino a caso sul tuo telefono-.
 
 
Grande Ultra. 

Dell’acqua, del referendum e del populismo.

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Ci sono cose che mi fanno pensare che forse c’è ancora qualche speranza.

Non mi riferisco “solo” all’ottima tornata elettorale di cui abbiamo avuto notizia in questi giorni ma all’entusiasmo, alla passione, all’interesse mostrato dai più per la cosa pubblica.

Aprire il mio social network preferito e ritrovare un tale interesse diffuso tra i miei amici e i miei quasi amici mi fa pensare che in fondo il mio prof di Economia Politica quando inveisce contro di noi additandoci come senza-futuro-senza-idee non abbia poi così tanto ragione.

E poi basta andare sulla bacheca di qualsiasi idiota tra i nostri amici di facebook per notare che anche lui, che fino a due mesi fa non sapeva quale fosse la differenza tra Presidente della Repubblica e Presidente del Consiglio dei Ministri, ha preso una posizione sul referendum del 12 e 13 giugno.

IL 12 e13 Giugno vai a votare. Vota 4 sì.”

Infatti sono belle le bacheche colorate.

Anzi adesso la metto proprio come immagine di profilo.

Naturalmente sono ironica.

Perdonatemi il cinismo.

Non mi sono mai piaciute le generalizzazioni e sono certa che le persone che più stimo e portano avanti la cd battaglia dei quattro sì lo facciano con coscienza e consapevolezza e non per sentito dire.

Però sono altrettanto sicura che oggi come oggi si creano queste sorte di leggende, di miti e si portano avanti battaglie pseudoideologiche che in realtà meriterebbero un po’ più di studio e di riflessione.

Io voterò SI’ per l’abrogazione sulla legge sul nucleare, voterò SI’ per l’abrogazione della legge sul legittimo impedimento.

Per quanto riguarda il discorso sull’acqua ho i miei dubbi e le mie perplessità.

Una decisione non l’ho ancora presa.

Certo è che se dovessi basarmi su slogan del tipo

“L’acqua diventerà petrolio”

o

“Con la privatizzazione dell’acqua moriremo di sete”

metterei una croce grossa quanto una casa su quel SI’.

Ma ahimè la situazione non è così semplice. Anzi non è così e basta.

Prima di tutto non dobbiamo parlare di privatizzazione dell’acqua, che resta un bene di proprietà pubblica inalienabile, ma di affidare ad un gestore privato o ad una società a capitale misto pubblico-privato il servizio idrico.

La domanda da porci è quindi chi è che può gestire meglio il servizio idrico in Italia sostenendo i minori costi e raggiungendo la migliore qualità ?

O meglio siamo sicuri che la gestione migliore è quella dello Stato ?

In Italia più di un terzo di acqua viene sprecato per malfunzionamenti dei sistemi idrici e peraltro lo Stato non riesce a sostenere gli investimenti necessari per garantire un servizio idrico efficiente.

E’ poi da sfatare il mito bene pubblico = bene gratuito.

L’acqua è un bene scarso e dunque ha un’importanza economica rilevante.

Peraltro noi, oggi, paghiamo i servizi idrici che non ci vengono concessi da dio.

Per non parlare poi del secondo requisito del referendum che porterà senz’altro ad aggravare il bilancio statale con un aumento massiccio dei debiti.

E il resto della spesa pubblica come si sostiene se nessuno vuol pagare le tasse ?

Del resto, si sa, l’Italia è un Paese un po’ strano.

Chi può dire che il gestore privato o pubblico-privato può far meglio ?

Io non di certo.

Tuttavia volevo condividere queste riflessioni nate in uno dei pochi ambienti stimolanti che riesco a frequentare ultimamente invece di lanciare un’immagine colorata piena di frasi fatte.

Dov’è la vostra democrazia ora ?

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Revolutìon.



Qualcosa sta cambiando.
Le rivolte che sono state protagoniste di tutti i giornali nelle ultime settimane ne sono la chiara dimostrazione.
Una generazione post-islamista è scesa in piazza per gridare un No categorico alla dittatura in favore della Democrazia .
Gli slogan non parlano di un Dio.
Si tratta di rivoluzioni laiche.
Qualcosa sta cambiando.
Come si legge su un articolo de  Le Monde  “Gli avvenimenti in Tunisia e in Egitto mostrano che i protagonisti hanno imparato le lezioni della loro storia.”
Qualcosa è cambiato.
E’ così che la democrazia che è stata tanto predicata dagli USA e anche dall’Europa diventa finalmente (?) anche il sogno dei popoli del Medio Oriente e del Nord Africa .
Peccato – davvero- che gli stati Europei non si siano “accorti” di niente .Mi sarei aspettata parole come “Solidarietà” o almeno un “Finalmente” piuttosto che ibride parole come “Preoccupazione”.
Ciliegina sulla torta è poi stato il commento del Cavaliere ieri :”Facciamo attenzione che non ci siano violenze ingiustificate e derive che recepiscano il fondamentalismo islamico”.
Fondamentalismo islamico?
Fuori luogo, fuori tempo .

Ma dov’è la vostra democrazia ora ?

Mussolini ha fatto le strade.

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Dieci idee dell’intellettuale trasgressivo.

10 opinioni.10 affermazioni.10 verità.

  • E’ normale. Se uno viene intercettato senza motivo, prima o poi una cosa non giusta verrà commessa. E ci si attacca a quella.
  • San Valentino è una festa idiota . E’ la festa del consumismo . Io apprezzerei molto di più un mazzo di rose regalato in un giorno qualunque. Tipo a Natale.
  • La Rai è chiaramente di sinistra. Morandi ha detto di supportare la manifestazione del 13 Febbraio.  Non pagherò il canone per questo.
  • Io non vedrò Sanremo . Chi è bravo non va a Sanremo. E poi io sono esterofilo. Yeah.
  • Io penso che un dialogo tra il Pd e la Lega sia un buon punto di inizio per mettere B. fuori gioco. Il mio motto è sempre quello: Peace&Love.
  • E’ come il grande che fa vincere il piccolino. L’Inter ha fatto vincere la Juve.
  • Lui sì che vive in mezzo alla gente. Un segnale importante, forte quello di Tremonti. Quello di fare un viaggio percorrendo le ferrovie del Sud. Ne esistono pochi così ormai. Mi ricorda il Duce. Quando passeggiando si fermava e aiutava a costruire le strade.
  • A me piaceva Caparezza però da quando ha fatto il servizio al tg2 non mi piace più. Però gli sarò riconoscente per l’inno alla Puglia. Vai Nichi !
  • In fondo Ruby ha le culottes.
  • Qualsiasi cosa accada avrà il consenso del Popolo. La statistiche sono un’opinione. Che noi non condividiamo.
  • Si stava meglio quando si stava peggio.

Storie di folli straordinari .

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Mi accorsi di essere sola a Natale . Quando tutti si stressavano alla ricerca di regali favolosi per parenti, amici, fidanzati e io non avevo nessun regalo da fare .
Ogni anno a Natale esce un articolo in cui si dice che questo periodo aumenta lo stress alla gente.
Ogni volta che leggevo un articolo del genere una grande tristezza piombava su di me .

Perché ero sola ?

Quando ero piccola , mentre tutte le bambine giocavano con Barbie e Ken e avevano paura dell’uomo nero, io, che ritenevo la Barbie troppo felice e puttana e che avevo già superato pregiudizi razziali , avevo paura di due cose : dell’infinito e di qualcuno che un giorno avrebbe potuto leggere con matematica esatezza cosa mi frullava in testa .
Avevo paura che qualcuno avrebbe scoperto che mi piaceva quel ragazzo della terza media quando io avevo solo otto anni , avevo paura che qualcuno avrebbe scoperto che ero invidiosa della bimba della terza E che aveva un fisico da modella , avevo paura che qualcuno avrebbe scoperto che lunedì non mi ero fatta il bidet.
Questo pensiero mi ossessionava . Finché la mia ossessione non divenne realtà . Più o meno .
Non erano gli altri che leggevano nella mia mente ma ero io che leggevo nella loro .
Potevo sentire i loro pensieri , le loro ossessioni , le loro meschinità , le loro malvagità .
Mi chiedete se ne restai stupita ? No . Voglio dire , già a dieci anni , sapevo che questo mondo è un mondo brutto e cattivo .
Per altro, dopo l’incidente dei miei genitori il giorno di Natale , all’età di sei anni la zia Teresa mi aveva detto che Babbo Natale quel giorno non sarebbe passato . E quindi già avevo capito che tutto il mondo girava intorno ad una bugia .
Quando fui investita di questo potere straordinario presi la decisione di cambiare il mondo .
Volevo svelare a tutti quali erano i reali pensieri della gente , del mondo intero .
Così iniziai a diffondere il verbo . Le vere intenzioni di gente importante .
Di gente di cui la gente si fidava .
Gente di merda .
L’una e l’altra .
Cercai anche di mostrare personalità grandiose . Che nessuno si filava però .
Certo anche queste personalità avevano qualche perversione ma io la mettevo sotto silenzio .
Qualcosa l’ho nascosta anche io .
Mi sentivo davvero bene . Mostravo la realtà .
Ero una paladina della giustizia . Una paladina della Verità .
Sapevo che sarebbe stato difficile . Pensavo che sarebbe stata una rivoluzione .
Pensavo che mi avrebbero dato una scorta .
Pensavo che sarei stata l’inizio di una nuova era .
E voi cosa vi sareste aspettati ?
Vi sareste aspettati un grande tumulto , una grande guerra , movimento , caos, rumore .
E invece no .
Tutti sapevano che avevo ragione . Mi sottoposero a vari test .
Ma decisero di non credermi .
Volevano vivere nella menzogna .
E così diventai invisibile .
Tutti hanno paura di me .
Nessuno vuole parlare con me .
Non c’è stato bisogno di uccidermi .
Sono diventata invisibile alla gente .
Anche alla zia Teresa . Anche alle grandi personalità che avevo sostenuto .
A tutti .
Ed è così che decisi di dimenticarmi come si faceva .
A leggere nella mente della gente, intendo .
Ma ormai era troppo tardi . Ero sola .

E’ un po’ così . Un po’ come la vita .

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E’ come quando ci sbucciamo il ginocchio . Si forma la crosticina e noi sempre lì a giocarci e a rigiocarci .

Sempre lì a cercare di toglierla . Quella maledetta crosticina .

Sappiamo che non si fa . E qualche volta , allora , ammoniamo noi stessi e ci fermiamo .

Ma solo per un attimo . Poi ricominciamo .

Ricominciamo finché non arriva quel momento lì . Quell’attimo in cui , presi dall’ irrazionalità , dalla foga , da un assurdo impeto,  decidiamo di strapparla definitivamente . Quella dannata crosticina .

Per un attimo siamo anche felici .

L’attimo dopo, però, ci accorgiamo di aver fatto la più grande cazzata della nostra vita .

O almeno della giornata .