Archivio mensile:giugno 2012

Idioti improvvisati guerrieri.

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Cedo e riporto l’ultimo grugnito amplificato da facebook, se mai a qualcuno servisse un altro motivo per restarne alla larga. Era su una pagina dedicata alla difesa delle forze dell’ordine (Paolo Forlani è uno dei poliziotti condannati per l’omicidio). Ma la cronaca la lascio a chi di competenza qui, i commenti a un monologo scritto da Benni, e io -con permesso- vado a vomitare.


Ma i bastardi li vedo bene si, quelli sono ancora al loro posto pazzi di rabbia perchè per una volta li abbiamo smascherati, e non ce lo perdoneranno mai nei secoli dei secoli e allora è guerra, non farmi i tuoi discorsi miti, la mitezza è un privilegio grande ma il dolore la avvelena in un attimo, io esco da quella galera e la città è peggio che mai, la gente cade per terra, parla da sola, vomita e crepa e tutti passano e non hanno visto niente, e si affrettano a dare nuovi eleganti nomi alla loro corruzione, e ogni tanto parlano dell’uomo comune, ipocriti, l’uomo comune che vi piace è stupido e avido come voi, così lo vorreste, un vigliacco che può ammazzare per vigliaccheria, mentre loro ammazzano per necessità, per i loro divini soldi, Lucia, sono loro ora gli estremisti, violenti assassini estremisti dell’ideologia più ideologia del secolo, un’economia più sacra di una religione, più feroce di un esercito, ricordatelo bene con un brivido quando tutto salterà in aria, quando si oscurerà, malattia senza sintomi, caos di geroglifico incomprensibile e voi sempre più crudeli informati impotenti in mezzo alla strada, e chi raccoglierà i frammenti allora, gli oggetti, i rottami, magari ci fosse qualcuno, magari ci sarà davvero Lucia, questa è la speranza e intanto brucio e non c’è nesun patto da firmare nè col diavolo nè con la rassegnazione […] questo è un sentiero per comici spaventati guerrieri e io non voglio nè vincere nè perdere, solo che tu mi ricordi e dopo che mi anneghino nello zero di quelle medicine e mi chiamino come vogliono e tornino a raccontare le loro storie, non sono vere, manca metà, tu lo capisci cara, almeno tu e allora scendi per favore. 

dal Monologo di Lee – Comici spaventati guerrieri – S. Benni

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Bandabardò – Banzi 15/06/’12

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Partito ieri sera il gruppoabeliano tour estivo.
Noi i concerti non li facciamo, ma li guardiamo. E li recensiamo.

Anyway, ieri concerto in una bella cornice, quella del centro storico di Banzi, della Bandabardò. Devo essere sincero, a me loro non fanno impazzire, gli riconosco uno stile riconoscibile ed interessante, ma non fa per me.
Ieri sera però hanno offerto uno spettacolo di classe: bello, coinvolgente e semplice.

I brani erano un buon mix di tutti i loro successi e di qualche piccola chicca, ben miscelata e sapientemente proposti, grazie al carisma notevole, ma mai travalicante, di Erriquez: è lui il vero mattatore della serata. E’ una sorta di reincarnazione moderna dei vecchi trovatori francesi, quell’aura un po’ decadente e quella sua voce da cantastorie.
In questa ottica la scelta di quel tipo di folk acustico e piuttosto asciutto – al contrario dei Modena- pare decisamente azzeccata.
Alla lunga, ho trovato un po’ monotoni certi arrangiamenti Live, che avrei preferito fossero stati più audaci ed avessero sfruttato maggiormente l’ottimo trombettista/percussionista. Ma vedendo il coinvolgimento è una cosa che può passare in secondo piano.

Il suono è buono e si riusciva a percepire tutto in maniera chiara, perciò complimenti ai tecnici del suono, che hanno fatto un buon lavoro. Anche a livello di luci ho gradito molto: un sobrio contorno alla musica.

Band di livello, una buona performance. Particolarmente in palla la sezione ritmica – con un basso che vien troppo penalizzato nella versioni studio, in quelle live crea davvero un sacco di groove – e il fido Finaz che conosco da tempo e che ogni volta mi stupisce positivamente.
Peccato per alcune canzoni che secondo me non reggono il confronto con le migliori ed abbassano un po’ la qualità generale. Ma qui si entra nell’ottica dei gusti personali.

In definitiva un concerto al quale non sono affatto pentito di aver partecipato. Mi ha divertito ed interessato molto. Davvero complimenti alla band fiorentina.

Gentilmente rubato, in giro per la rete!

PS Una nota che ho molto apprezzato: alla fine del concerto una ragazza nel pubblico, dietro di me, mentre li ha applauditi gridava a squarciagola “Grazie”. Ecco, gli artisti ringraziano il pubblico sempre, ma sarebbe bello e sano se lo facesse anche il pubblico, di tanto in tanto.

Non sto scrivendo da un po’

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perché c’ho il blocco dello scrittore. Non che io sia scrittore, sia chiaro, c’ho solo il blocco uguale.

perché di stronzate che succedono ce ne son sempre tante, ma troppe perché io possa starci appresso.

perché banalmente non c’ho molto tempo. O meglio ce l’ho, ma col blocco di cui sopra finisce tutto davanti ad un post bianco.

perché le cose intelligenti da dire le ho finite troppo in fretta.

perché i coristi mi avevano promesso di darmi una mano, ma si son dati tutti alla macchia, uno dopo l’altro. Ma d’altra parte, come potrei dargli torto.

perché devo leggere i fumetti, per forza. Mi sto attrezzando per diventare lettore professionista.

perché per leggere i fumetti servono soldi e, in qualche modo, devo pur guadagnarli.

perché voglio laurearmi prima della fine del mondo, e devo farlo bene, altrimenti dott. Ultra mi bacchetta dall’alto del suo dottorato. Che io di farle fare la maestrina non ci voglio stare.

perché esce solo musica di merda.

perché dimentico sempre i fatti che mi racconta Rocco U’ Re, altrimenti scriverei quelli.

perché ho messo su troppi chili, ed ho scoperto che GruppoAbeliano non mi aiuta a perderli.

perché a nessuno è dispiaciuto quando nightcrawler ci ha lasciati.

perché è un periodo sfigato: ovunque vada trovano sempre il modo per farmi pagare qualcosa ed allora cerco di ridurre al minimo le mie uscite in luoghi pubblici.

perché qualche volte di articoli ne ho scritti, ma sbagliavo sempre tasto. Cliccavo Bozza e non Pubblica.

perché google non vuole aumentare il mio pagerank e ciò mi fa star malissimo. Troppo.

perché per tornare voglio trovare qualcosa per farlo in grande. Solo che col caldo non mi riesce proprio di pensarlo.

…prometto di aggiungere periodicamente motivi per i quali non riesco a scrivere. Scriverò quelli, in attesa di tempi migliori!
Potrei anche parlare dell’europeo; lo farei da non interessato, che un punto di vista, è anche quello.