Archivio mensile:marzo 2012

Sconti di pena

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Mentre il lavoro sul mio amico imo procede, oggi pensavo ai libri. Oramai la legge stronca amazon è entrata nel pieno: son sei mesi che non si può più applicare la libertà di sconto.

Dopo sei mesi mi verrebbe da chiedere in giro a cosa ha portato. Se davvero gli editori o le piccole librerie son contente ed hanno visto incrementare i proprio guadagni.
Io ho smesso di comprare libri. Ho fatto discrete scorte con l’ultimo mese di sconti incredibili. Però quei soldi che continuo a spendere li indirizzo sui recuperi di serie iniziate oppure nei confronti di prodotti editoriali di editori ben in vista. La nicchia non posso più permettermela. E come me moltissimi altri!

Mi chiedo allora se gli editori che gioivano per questa legge siano ora altrettanto contenti. Anche perché, la triste realtà, è che siccome i soldi son pochi, io continuo a comprare lì dove c’è un po’ di sconto e dove mi offrono un servizio migliore. E quale servizio migliore di chi mi porta il tutto a casa?
Le biblioteche inoltre si stanno sempre più svuotando – senza considerare che per prendere un testo in biblioteca devi andare nell’orario di apertura che generalmente è dalle ore 12:00:00 alle 12:00:05 – ed i soldi per comprar nuovi libri non ci sono.
Inoltre sta cambiando moltissimo la percezione: io quando compro un fumetto o un libro mi sento un privilegiato e costantemente mi ripeto che devo tagliare il mio già basso budget, perché presto non potrò permettermelo più.

Inoltre l’editoria digitale mi sembra ancora piuttosto risibile, come accessibilità, contenuti, costi. Praticamente marginale. Poi la pirateria fa il resto.
Vedremo tra poco come andranno davvero le cose e chi tornerà a lamentarsi per primo. Io ora vado, che devo andarmi a guadagnare i prossimi fumetti.

Politica interna

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Mentre tornavo a casa, due coppie – due maschi, due femmine- un unico tema ed un’unica preoccupazione:

– Ma secondo te, quello che ci è venuto a fare in Italia?
– Ma quello chi?
-Ma come quello chi!? Monti! Poteva rimanersene a Bocconi.

 

– Ma che bittippi, bund e band… a me questo governo non ha mai convinto!
– Ma dai ci stanno provando per davvero.
– E che fanno?
– Tengono i soldi nella banca dello stato così frutta interesse e poi li rimettono così l’interesse sull’interesse è più alto.
– Senti, a me sto governo non ha mai convinto. E’ un governo capitalista e basta.

Anzi ti dirò di più! Io sono per la lotta armata del proletariato!

 

Moebius

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Io non sono il tipo da celebrazione, però oggi si è spento un grandissimo artista, che forse farà poco clamore, ma che ci lascia opere imponenti e splendide, di quelle che contribuiscono a farti immaginare un mondo migliore.

… e dedicate qualche minuto a vedere qualche sua tavola, qui

Tasto dolente

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Avevo scritto un po’ su Sanremo, sulle sue canzoni, ma non l’ho pubblicato. Magari lo pubblicherò tra un po’, tanto per parlare ancora di Sanremo, che dopo un mese nessuno ne parla più di Sanremo, tanto che Sanremo sembra sia andato in onda mesi fa, ed invece non è passato nemmeno un mese da Sanremo. Perché Sanremo è Sanremo.

Ciò premesso mi si è rotto il cellulare. Era uno nato rotto, di quelli che si rompono ogni 8 mesi, giorno più giorno meno. Giuro!

La differenza è che stavolta è la prima volta che mi si rompe senza garanzia, ed allora sono cazzi, perché tocca sistemartelo pagando. Ed io mi son chiesto: ma se lo sistemo e poi fra otto mesi è di nuovo rotto – che sicuro tra otto mesi è di nuovo rotto – cosa lo aggiusto a fare? Allora mi son messo alla ricerca di un altro dispositivo e colto dall’euforia di calcolo numerico e della programmazione e dei miei malefici coinquilini ho detto: Proviamo android.
Il realtà è la scusa, perché voglio giocare ad un gioco fighissimo che gira solo su android: Sprinkle

Ora con le unghie da troia che ho alla mano destra usare la tastiera qwerty è davvero difficile. E con le medesime usare il touch provoca un aumento dell’entropia e della densità delle parolacce per metroquadro=metro*metro.
Così non mi resta altro da fare che cercare un touch con la tastiera classica 3×4. Quelle vecchie, normali. Cioè volevo un cazzo di cellulare con una tastiera normale. Un cellulare normale, leggermente più fornito di quello da 40 Euro, ma normale.

Ebbene, ho chiesto ai massimi esperti del mondo di android, ho messo sottotorchio google tutta la notte… nessuno ha voluto confessare. O meglio hanno confessato che nessuno più fa dei cellulari normali.
Cioè o prendi il top del top, oppure prendi i full touch oppure ti prendi quelli con la qwerty, oppure ti attacchi.

Sono ancora col cellulare rotto, me ne hanno prestato uno touch che mi ha fatto ricredere sui touch – cioè che non li userò mai- e questo post non ha lieto fine. Inizio a detestare la tecnologia che non pensa alle persone normali!