Lo Stato delle emergenze.

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In coda alla cassa, dietro di me, una dolce signora anziana:
“Signorina, mi scusi, potrei passare? Compro solo il sale.”
“Ma certo!”
Fa avanzare, con fatica, un carrello colmo di pacchi di sale. La guardo basita, lei si giustifica:
“Basterà per tutto il marciapiede.”

Ed è subito “stato di emergenza”, aka “a-lupo-a-lupo”.
Più di moda dello “stato di emergenza” ormai sono rimaste le Timberland (ahimè) e l’ “insaputa”.

L’insaputa va forte.

Roba che te lo immagini proprio, Gianni Alemanno, su via del Corso. Colpito dalla bufera di neve mentre fischietta “Su di noi nemmeno una nuvola” e approfitta dei saldi da Calzedonia.
La colpa è dei Giuliacci.

Io, dopo i primi giorni di crisi e depressione da clausura, inizio ad abituarmi, e cerco di condividere il rovescio della medaglia via smartphone.
Ma i risultati sono scarsi.

From me to mia sorella:From mia sorella to me
Sì, va bene, abbiamo capito: a Ferrara nevica e la neve si posa su cose e persone.”

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  1. Ma non si sono un po’ fissati in TV con sta storia delle bufere di neve che ormai ne parlano anche a Bim Bum Bam? Ho capito, quanta neve mamma mia guarda.. però non sono nemmeno arrivati i monsoni o il Jumanji!
    Stramegawideband, apprezzo comunque il tuo post (principalmente per la battuta sulle Timeberland (che hai messo anche nei tag, vergogna!)).
    Buon 2012, continua a scrivere Bartols!

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