Search plus poetry

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All’attenzione di tutti ma soprattutto di M. Orelli. 

Qualcuno mi  ha parlato di Google+ come il primo fallimento di Google, e mi ha trovata in disaccordo.
Ad ottobre Steve Yegge (ingegnere di Google)  rese (erroneamente) pubbliche le proprie opinioni in merito: considera(va) Google+  un ripensamento patetico di Facebook. Sebbene le somiglianze con Facebook fossero palesi, non sono mai riuscita a credere che Google potesse fallire.

Infatti, è appena nato  Search plus your world, anticipato da questo -a mio parere bellissimo- video.

Già sperimentato negli USA, Search plus your world rivoluzionerà la ricerca su Google inserendo, oltre ai “classici” risultati del web, informazioni ottenute dalle cerchie dell’utente.

Inutile dirlo: polemiche in svendita (Twitter per primo). Si chiede il controllo dell’Antitrust.
Il giochetto sembra semplice: Big G. copia il social network e, siccome è Big G., tramite il motore di ricerca schiaccia la concorrenza.

A me, leggendo la notizia, è venuta in mente la sputtanatissima frase di T. S. Eliot:

Immature poets imitate; mature poets steal;

Che a leggerla così non ha molto senso, ma leggendo l’intero periodo se ne comprende la genialità:

One of the surest tests [of the superiority or inferiority of a poet] is the way in which a poet borrows. Immature poets imitate; mature poets steal; bad poets deface what they take, and good poets make it into something better, or at least something different. The good poet welds his theft into a whole of feeling which is unique, utterly different than that from which it is torn; the bad poet throws it into something which has no cohesion. A good poet will usually borrow from authors remote in time, or alien in language, or diverse in interest.

Credo che il buon Google abbia saldato il suo furto in un complesso di sensi che è unico, completamente diverso da ciò che fu avulso. Checchè ne pensi l’Antitrust, e checchè significhi avulso.

P.s. mi hanno chiesto se qualcuno mi paga per la pubblicità che faccio a Google. Ma finchè i loro video saranno così belli, non avrete scampo.

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Una risposta »

  1. Devo essere sincero, non mi convince ancora del tutto questa mossa. E se G+, tecnicamente mi pare un esperimento più che riuscito, sul lato social mostra ancora delle debolezze.
    Ma Google è lungimirante: G+ sarà il nuovo “web desktop” ed allora sì che vedremo se avrà successo o no.

    A me sicuro piace di più di faccialibro.

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