Archivio mensile:dicembre 2011

Ventiundiciaddio

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Oggi finisce il 2011. E se come me state pensando “sti cazzi”, allora questo è il post che fa per voi!

E’ stato un anno pieno di letture interessanti. Mi dispiace un po’ aver letto pochissimi libri, ma non sono un lettore professionista!
E’ stato un anno poverissimo sul fronte musicale. Sono pochissime le cose interessante di cui son venuto a conoscenza. Troppo poche per un anno intero, 12 mesi ovvero 365 giorni di musica. Ma tant’è! Spero, in questo, che il 2012 sia migliore. E spero anche che non ci riservi un nuovo cd dei Dream Theater.

Spero che il 2012 sia l’anno che mi riservi una nuova chitarra. Vuol dire anzitutto che c’ho dei soldi da spendere, oltre al fatto che la mia carriera prende una piega finalmente interessante. Ma non ci spero tanto, almeno non ci spero oggi, che è ancora 2011. Da domani, lo so, sarà tutto diverso.

Spero che il 2012 mi poti tanti fumetti belli come quelli che ho letto quest’anno; le premesse ci sono tutte, ed infatti a Gennaio si parte alla grandissima con Transmetropolitan, Gaiman, Milligan e poi la Doom Patrol. Spero anche che mi dia i soldi per recuperare quanto di bello mi son lasciato indietro in questo 2011, ma lo ripeto: non ci spero poi tanto!

Spero che il 2012 mi faccia emigrare. Non lontanissimo, ma un po’ sì!

Spero che il 2012 mi dia così tanta soddisfazione e proseliti da poter combattere e vincere una guerra contro di dj. O quanto meno, mi dia la possibilità di diventare dj, che a mettere cd, ci si fa più soldi che a farli. Che tanto, alla fine, se ci sono i soldi, posso permettermi chitarra e fumetti!

Spero che il primogennaioduemiladodici gruppo abeliano esista ancora.

Spero di riuscire a clonarmi e conservarmi per bene da qualche parte, per garantire il 22 dicembre l’esistenza di almeno un me da qualche parte, e spero di riuscire in poco più di 11 mesi a comporre un messaggio abbastanza esemplificativo di ciò che era la terra prima della sua distruzione, da  lasciare in dono alla razza che verrà dopo. Spero non siano uomini-piccioni.

Spero di recuperare qualcuno perso per strada e magari di perderne qualche altro. Chissà magari per ritrovarlo dopo, ma oggi son pessimista, quindi direi perdere qualcosa per perderla! Nei ritrovamenti ci ho sempre sperato poco, oggi ancora di meno!

Spero tanto che il volume complessivo di questo 2012 sia più basso di quello del 2011.

E se questo post vi pare in contraddizione con quello che ho scritto nella prima frase non fa niente, ancora una volta sti cazzi, che mio padre mi ha detto che devo essere più leggero, e quindi, nell’ultimo giorno del duemila11 ho deciso di partire da qui, che oggi son pessimista, domani si ritornerà ad essere come prima.

Abeliauguri a tutti.
Se poi volete contribuire alla diffusione delle cultura e siete contro i dj, potete sempre ricaricare la mia paypal. Il dio della musica intonerà un do di petto per voi!

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Stop Online Jimmy Wales’ Face

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Che la sua onnipresenza sia inquietante, è risaputo.
Ma ultimamente sono più intimorita dalla sua indole rivoluzionaria.

Il buon vecchio Jimmy sta pensando di oscurare en.wikipedia.org per qualche giorno (dopo averlo fatto con it. causandomi un trauma che difficilmente riuscirò a superare).

I motivi sono lo stop online piracy act (SOPA) ed il protect ip act (PIPA), dei quali il Congresso degli USA sta discutendo da mesi. Il nobilissimo scopo degli atti sarebbe quello di contrastare la pirateria, ma con misure ritenute inefficaci e limitanti l’innovazione  dai principali giganti dell’ICT.

E anche da Jimmy.
Le informazioni non sono chiarissime, le opinioni al solito catastrofiste e contrastanti. Ma forse a ragione.

Pare si richieda ai fornitori di servizi internet, di bloccare i siti web che violerebbero i diritti d’autore anche sulla base di semplici sospetti, o di rispondere legalmente di eventuali reati.
Un po’ come dire alla Vodafone di bloccare la sim di sospetti stalker, o di assumersi le responsabilità legali dell’eventuale stalking.
Geniale!

Inutile dire quanto possa essere rischioso per siti quali Facebook, Youtube e compagnia bella, che si basano sul file sharing.

In Svizzera invece, come ci faceva notare qualche giorno fa un brillantissimo scrittore eremita (qui), le posizioni del Consiglio sono più clementi e forse sincere.

Che non abbia ragione Eugene Kaspersky  – dal cognome decisamente esaustivo – ad essere preoccupato per i poteri che gli atti andrebbero a conferire alle autorità?

Se può servire, caro Jimmy, oscura pure. Ma oscura. E oscura anche occhioni tristi e messaggi strappalacrime.

… e io che pensavo…

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Qualche settimana fa sono stato a Roma. Era una domenica, era una bella giornata, non ci andavo da tanto e così ho deciso di andarmi a fare un passeggiata al Colosseo e ai Fori imperiali.

Dopo aver ringraziato il tipo alla biglietteria che mi aveva dato dell’over 25 con conseguente aumento del biglietto di ben 9 euro, entro nel Teatro Flavio ed inizio a girare in tondo.

Si ok, è un’opera imponente, che proprio ti trasmette la grandiosità dell’impero romano, che se capiti sul palco dell’imperatore ti senti proprio possessore della vita e della morte dei gladiatori; sì ok, era una giornata di novembre ma i turisti pullulavano così tanto che non immagino proprio d’estate che bolgia deve essere…

Cioè nonostante tutto questo avevo visto un cartello fantastico: ” Si prega di non sedersi o sostare sui reperti”.

Ora sono italiano, e conosco i miei polli, ma la cosa aveva dell’incredibile. Figurarsi se qualcuno si ferma sui ruderi del colosseo. Ma te li immagini a fare sosta ed un pick nik proprio lì?!
Ma questi custodi sono proprio proprio degli ucci ucci…

E poi oggi, leggo questo!
Dannati mangialumache. -che detto tra noi, secondo me è colpa di Moccia comunque-

Marcin Dylla

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… finalmente ho scoperto come si pronuncia il suo nome!

Comunque al di là di tutto, se capita vicino casa vostra andate a sentirlo. E’ un’esperienza bellissima, non solo per chi è appassionato di musica o di chitarra. E’ una gioia per gli occhi e per la mente, sapere che al mondo esistono ancora persone così profonde come lui.

… che non è che il confronto con me è impietoso, ma è impietoso il confronto con la totalità di chitarristi che non siano lui. Pochissimi esclusi, tutti rigorosamente sulle dita di una sola mano. Forse anche con qualche dito mozzato!

Che poi è anche una gran persona: interessantissima, gentilissima ed alla mano. Per me entra di diritto nel club degli artisti.