Baci Perugina telematici

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(attenzione: contiene un post dai toni polemici! L’autore si scusa in anticipo, ma non trova altre parole)

Non so voi, ma a me certi blog letterari risultano particolarmente indigesti.

Non riesco a reggere molte piazze telematiche, blog e forum dove tutti sono grandi autori, in cui si crede (si pretende?) di fare poesia e di descrivere in modo (para)poetico e (para)elevato i grandi sentimenti che muovono l’umanità. Rompe violentemente i coglioni, più nello specifico, l’eleganza affettata e di maniera che pervade alcuni di questi tentativi poetici, che puntano a legittimarsi come specchio dell’umano sentire e in realtà, ammesso e non concesso che rispecchino qualcosa, veicolano solamente i (finti) drammi interiori di intellettuali di sinistra, area PD-Repubblica-Popolo viola e relativi gruppi su Facebook, che giocano a fare i Baudelaire de noantri. E francamente, ad un vecchio lupo di mare simil-bolscevico con derive strutturaliste come il Tonno che fuma, la cosa non va giù.

Come esorcizzare allora la bile incipiente che assale quando si leggono dette poesie d’amore, quando i pixel vengono indebitamente occupati da sinestesie a buon mercato e figure retoriche tagliate con la mannaia? Semplice, con il ricorso alla parodia. Ed è proprio per questo che pubblico queste due poesie d’amore, scritte alla maniera di molti sedicenti poeti telematici che mischiano con imbarazzante agilità registri linguistici ed immagini paurosamente eterogenee in un mix orripilante. A  voi!

Francobollo (c)ostruttivo

Ti mando una e-mail

È tanto che non ti

scrivo

e lecco il francobollo

della malinconia

e l’amore

e il sentimento

e dei poeti

il cimento

io mento

momento

non funziona la catena

e l’amore

non passa

stronzo che intasa il water

Marrone 

La vita è amore

Amore

è come scatola di

cioccolatini

in cui non sai cosa ti può capitare

Può capitarti anche

il cioccolatino gusto merda

ma qualsiasi cosa ti

capiterà

sarà pur sempre un cioccolatino

e il tuo

marrone

aroma

il profumo del concime appena sparso

che sentono coloro che

amavano

amavan

amava

amav

ama

am

a

am

ama

amav

amava

amavan

amavano

amavanoi

avevo bisogno di una lettera in più

per dirti che sei

come la i in amavano

non c’entri proprio un cazzo

(grazie a Carlo per la collaborazione)

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