Grow some eggs

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Ventitrè Aprile: immagino Steve Jobs che gusta il suo uovo di Pasqua alla faccia di chi lo dava morto già da un mese.
Nel mio non troverò orecchini di diamanti, biglietti aerei, nè risposte a domande assillanti. Se alle scarse aspettative sulla sorpresa aggiungiamo  i sensi di colpa da bilancia in agguato, credo che quell’enorme carta verde resterà intatta ancora per molto.

Così mi godo casa,  i palazzi dai colori improbabili, spuntati in luoghi in cui a Natale il mio cane non trovava spazio per fare pipì; roba da perdersi nel proprio quartiere, e ritrovare la strada seguendo i paletti delle interruzioni stradali, che sono uguali ed immobili da anni. Che dire delle inquietanti pale eoliche sulla costa? Coprono le colline fino all’orizzonte,  come gli eserciti all’attacco nei film di guerra. Pare che producano briciole di energia, ma continuano misteriosamente ad aumentare. Indispensabili, quegli orrendi mulini.
E infine mi godo la quantità imbarazzante di manifesti elettorali per le amministrative.


Centomila abitanti, millesettecento candidati: millesettecento slogan che sono l’uno l’anagramma dell’altro. Millesettecento frasi diverse, composte con circa tre-quattro parole.
Trecentocinquanta milioni di euro:  il costo di aver scelto due date diverse per il referendum e per le amministrative. Il costo dell’ennesimo sforzo compiuto dal governo per salvare il legittimo impedimento.

Ma facciamola, una legge ad personam! Una e sola. B. assolto da qualsiasi peccato: veniale o mortale. Furti di chewing-gum nei tabacchini, corruzione, divieti di sosta e omicidio. Però poi basta. Poi lasciatemi l’acqua pubblica.

Troppo impegnativi, per essere pensieri da vacanza.  Anche perchè il finale è già scritto. Le pale aumenteranno, il mio cane dovrà  fare pipì su mattonelle arancio-verde-pugno-in-un-occhio, il legittimo impedimento non sarà abrogato, i paletti aficionados resteranno lì, e nel mio uovo di pasqua troverò una spilla di plastica a forma di cuore.

Farei bene a  limitarmi a bere birra, dormire e mangiare.

Eppure, non so perchè, in questi giorni ho un istinto da quattordicenne, con la maglia del Che, ad una manifestazione contro il ministro dell’istruzione. Forse è il momento to grow some balls, come direbbe la mia british friend.

Magari gli orecchini di diamanti li guarderò in vetrina. Ma un biglietto aereo, una scheda elettorale e qualche risposta andrò a prenderli.
Buona Pasqua.

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