Rassegna stampa 1.0

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Mia mamma dice sempre che da piccolo volevo fare la rassegna stampa e commentare le notizie dei giornali più incredibili che albergavano nella la testa (oltre a voler imitare costantemente Roberto il Baffo, ma questa è un’altra storia)

Ed è assurdo che ora che possa farlo, non l’abbia ancora fatto.
Quindi da oggi nasce la mia rassegna stampa!

Guardiamo un attimo cosa è successo di importante questa settimana.

Il governo dopo la fiducia si rafforza, ed a farne le spese è Enzo Bianco. (click!)

Il Premier fa la corte ai finiani. Invitati ad una riunione di lavoro a Villa Certosa. E’ invitato anche Fede.

Pare sia giunta voce, che qualche giorno dopo la fiducia, ci sia stata l’invasione dell’esercito degli Scilipoti. (click!)

Dopo la fiducia al governo italiano si è formata una gigantesca coda sulle strade della Repubblica ceca, pare fosse causata da un’ autoblu. Nel frattempo ci giunge voce di una prossima visita ufficiale del premier italiano in quel paese. (click!)

Zuckerberg l’uomo dell’anno. Per l’anno prossimo la nomination più quotata è quella del signor Cuti. Spia la moglie dal buco della serratura. (click!)

I sonhora debuttano con un album in inglese. Sia mai che non capendo le stronzate che cantano qualcuno decida di comprare il loro disco.(click!)

Belen cacciata dalla Tim. Non funziona con i telefoni. Ma in compenso, tutto il resto funziona bene. (click!)

In chiusura volevo rendervi partecipi del numero sconsiderato di visite che riceviamo per la ricerca di parole come “caccola,caccola naso, sei una caccola”… E se non ci credete guardate qua

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  1. A me salta subito agli occhi che la stampa italiana (ahimè non solo quella telematica) parla spesso un italiano da rozzi contadini: sintassi improbabile, punteggiatura usata alla membro di lupus familiaris (leggi, alla cazzo di cane), lessico… sorvoliamo sul lessico!

    • Quanta austerità!
      Ho timore del giudizio di un cotanto severo linguista, degno dell’Accademia della Crusca, specialmente nei riguardi della mia scarna punteggiatura.
      A me, invece, salta subito agli occhi che Roberto il Baffo (se è, come credo, l’asmatico de “L’Angolo di Roberto”) è stato un mito per diverse generazioni.

  2. @ultrawildband: francamente non capisco perché tu viva il mio come un giudizio nei tuoi confronti, tanto più che ti si legge molto volentieri.
    La mia non voleva essere una “tirata” gratuita, uno sfogo da intellettuale chiuso nella torre d’avorio a disprezzare il volgo. Solo, mi sto formando come linguista e come tale sono giocoforza attento a come e in che contesti viene adoperato il linguaggio verbale. Per me è impossibile, nella fattispecie, non rilevare che la comunicazione nella stampa italiana (e i blog, meno che mai questo, non sono testate giornalistiche) tende ad una forte semplificazione ed approssimazione linguistica: saltano congiuntivi, punteggiatura, a volte persino le doppie (basta guardare i titoli in sovrimpressione del TG2 o certe “veline” dell’Ansa che cadono nel ridicolo). Come riscontro nella carta stampata, basta vedere il sistematico ricorso al turpiloquio offensivo tipico del Giornale, di Libero o della Padania…
    Al di là delle mere questioni formali io mi pongo un altro interrogativo: fino a che punto il degrado e la semplificazione sono un fenomeno meramente linguistico? Che non ci sia sotto anche un più profondo cambiamento socio-culturale intrinsecamente teso alla semplificazione? Ho come la sensazione che l’Italia si stia adeguando a due modelli antropologici: quello del farsi i cazzi degli altri (Grande Fratello, rotocalchi, reality) e quello manicheo delle partite di calcio (la realtà è divisa in buoni e cattivi: noi siamo buoni, voi siete cattivi, noi siamo i paladini della libertà, voi siete i nemici della libertà e della volontà popolare etc. etc.).
    Spero di aver chiarito il punto!
    Buona giornata, Leo

    • Premettendo che la mia era una battuta, perchè se lo avessi pensato davvero non avrei replicato, credo tu abbia ragione.
      Basti pensare che una persona media usa 1000 vocaboli, per voler abbandonare ogni speranza. E a malincuore ammetto che io non mi discosti tanto dalla media.
      Riguardo la realtà divisa tra buoni e cattivi, quello è un classico!
      “Perchè noi siamo contro la guerra e a favore della pace!
      Perchè siamo contro i pedofili e gli assassini!”
      Ma va? Qualcuno, a parte casi eccezionalmente disarmanti, davvero non lo è?
      Basterebbe seguire qualsiasi programma tv del dopo pranzo, per abbandonarsi alla disperazione.
      Eppure, io, resto una fessa e determinata ottimista.
      Perchè quando finalmente trovo gente semplice e poco semplicista, allora sì, mi sembra di aver trovato un diamante! Vuoi mettere l’emozione?
      Buona serata Leo.

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