Remedy Lane- Pain of Salvation

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Il bello di avere un blog un (bel) po’ cazzoso è che puoi parlare di quello che vuoi anche quando tutto risulta vecchio. Anzi, visto che ci piace il Vintage, parliamo sopratutto di ciò che è vecchio – che alla fine se non lo è fuori, magari lo è dentro-.

Era da tanto che non mi lasciavo andare a lidi prog, un po’ perchè un certo genere mi ha stancato, un po’ perchè alla fin fine il film è sempre lo stesso con attori non sempre all’altezza della situazione, un po’ perchè crescendo, delle millemila note e assoli di basso, chitarra, tastiere, kazoo,…, ne ho sentiti talmente tanti da averne sinceramente le scatole piene.
Oggi invece ho peccato di nuovo (-colpa anche di un mio collega!-). L’ho fatto però con i miei attori protagonisti preferiti e con un disco che merita di diventare una pietra miliare (non solo del genere!).

Remedy Lane esprime tutto il potenziale pathetico ed emozionale di Gildenlow e compagni, ed attraverso atmosfere sempre cangianti, ma mai scontate, ti conduce nei lidi più profondi dell’essenza umana. Fatto di emozioni e di potenza sonora (che nulla ha da invidiare a band ben più pesanti), non presenta una nota, che sia una, fuori posto. Non si eccede mai, tutto calcolato e suonato con l’intenzione giusta. Tutto perfettamente amalgamato (persino la track-list) per calarci in un mondo surreale e rivelare la vera potenza del (vero) prog, senza mai risultare freddo ed asettico- problema spesso ricorrente nel genere-.

Sarebbe superfluo dire che suonano benissimo ciò che in realtà non è affatto semplice. Sarebbe superfluo persino dire che Gildenlow canta in maniera divina con voci talmente diverse da essere in realtà lo strumento in più, quello che fa la differenza.

E’ un disco da avere e da ascoltare attentamente, anche se personalmente vi consiglierei di divorarlo.
Certo magari non è musica immediata, ma pretenderlo da un disco che tocca davvero angoli reconditi della propria esistenza, è chiedere davvero l’impossibile.
D’altra parte trovare un disco che sappia coinvolgerti a tal punto è cosa talmente rara oggi che l’acquisto di questo Remedy Lane è un rischio che tutto sommato si può correre.

PS: Volevo incollare un brano qui sotto al post, ma non sono riuscito a scegliere e ne avrei dovute incollare 13.

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  1. Mi sento chiamato in causa 😛 L’ho ascoltato, ma non voglio dare un giudizio precoce: penso che tu sia d’accordo con me che ascoltandolo solo una volta non si può assaporare per bene.

  2. Eheh. Tra l’altro che potenza gli rss.
    Comunque sì hai ragione. Anche perchè è un disco che secondo me ti spiazza, io ogni volta che lo sento trovo delle parti nuove e delle armonizzazioni vocali o a livello ritmico cellule mai ascoltate prima. Io ci ho messo un po’ per apprezzarlo, ma non è valsa la pena.

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