Archivio mensile:dicembre 2010

Chimica in versi

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Chi scrive, pur avendo avuto da sempre una netta preferenza per le materie umanistiche, ha grande rispetto per la scienza, o meglio, per essere più precisi, con quelle che vengono chiamate MM.FF.NN. Pensate un po’, avevo pure fatto lo scientifico!

Ora studio tutt’altro, ma il rispetto e un minimo di interesse per l’ambito scientifico mi sono rimasti. Leggo Le Scienze, mi informo su internet e cerco qualche titolo piacevolmente divulgativo (ma non banale) che mi rinfreschi alcune nozioni. Mi è capitato tra le mani, di recente, un libro intitolato “Chimica in versi”, di Alberto Cavaliere, edito da Mursia.

Leggenda vuole che l’autore fosse uno studente di chimica all’università e che, al primo tentativo di dare l’esame di chimica generale, fosse stato rimandato alla sessione successiva. Per imparare la chimica, che gli era fondamentalmente indigesta, pare che Cavaliere abbia composto una raccolta di versi – tutti rigorosamente in rima baciata o incrociata – per mandare a memoria le principali nozioni di chimica sia inorganica che organica. A guisa d’esempio, riporto un passo del capitolo intitolato Idrocarburi non saturi etilenici.

Se prendiamo ad esempio il propano,

CH3-CH2-CH3,

e un idrogeno solo stacchiamo

da ciascuno dei primi due C,

saturandosi allora a vicenda

le valenze del gruppo in esame,

s’ha un composto ad un doppio legame,

che più saturo adesso non è.

Intendiamoci: la raccolta, pur ineccepibile dal punto di vista contenutistico (impressione confermatami da un amico chimico) è qualitativamente discontinua. Il frequente e tutto sommato casuale ricorso agli enjambement, cioè a frasi che eccedono la misura del verso, rende la lettura ad alta voce – o il mandare a memoria – abbastanza difficile: il ritmo irregolare a tratti potrebbe infatti risultare disorientante, se non cacofonico. Onore però alle scelte lessicali, che dimostrano un vocabolario discretamente ampio e soluzioni ricche di inventiva che risolvono rime oggettivamente non facili (provate a rimare parole quali ossidrile, etile, ossiacido, ossalico… Cavaliere ci riesce perfettamente! Personalmente non ci sarei riuscito con altrettanta facilità).

A questo libro va il merito di avermi riavvicinato alla chimica, con cui ho avuto un rapporto a fasi alterne: il ricordo più recente è quello di aver strappato le pagine del libro di chimica una per una dopo il liceo. Cosa non combina la frustrazione! Azzardo però che se gli studenti delle superiori avessero tra le mani un bigino in versi del genere, probabilmente l’apprendimento di dati per loro apparentemente aridi e inutili sortirebbe tutt’altro effetto…  una forma originale di mnemotecnica e contemporaneamente un simpatico lenitivo per le sofferenze dello studio!

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2011, l’ anno che sarà.

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Non sono bravo a fare bilanci, quindi immaginatevi propositi. Però il 2011 sta arrivando e alla fine del mondo mancherà un solo anno.

2011 è un numero primo.
Manco a farlo apposto un gruppo con 2011 elementi è abeliano e basta. Non ne esiste nessun altro. Quindi il 2011 sarà il nostro anno.

Nel 2011, ho appena ascoltato, si sposeranno un sacco di coppie reali!

Nel 2011 dovrebbero esserci le elezioni. Ed anche gruppo abeliano vuole lanciare la sua campagna elettorale.

Nel 2011 il nostro blog potrebbe cambiar nome. Ovviamente niente di eclatante. E poi, potrebbe.

E voi il 2011, per cosa la ricorderete?
L’avrete capito, ci piace giocare d’anticipo!

Proprio non ci siamo…

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Lo conoscete questo personaggio?

Non sembra cattivo. In realtà è cattivissimo

Questo ragazzotto, che sembra in realtà così bravo, dalla faccia pulita e senza colpa in realtà è il batterista di due band metal. Se non vi ho ancora convinto e credete che sia buono potete sentire voi stessi qui e qui.

Insomma da oggi questo cattivo ragazzo, dovrebbe essere il nuovo batterista dei DT. Dovrebbe perché l’ufficialità manca, però ecco, con una buona approssimazione, chi siederà dietro i tamburi della blasonata band prog per rimpiazzare il tanto compianto Mike Portnoy (-che pare abbia chiesto di rientrare nella band, ricevendo un ben servito-)  sarà lui.

Però caro Marco Minnemann, proprio non ci siamo! Cos’è questa batteria così piccola in foto? Non ti hanno spiegato i tuoi nuovi soci che hai diritto a 15 mq. di batteria che per contratto non devono scendere sotto i 10?

Se il buongiorno si vede dal mattino, cari DT fans, siete proprio rovinati!

Rassegna stampa 2.0

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Barbara Berlusconi critica la Carfagna: “E’ una vergogna che lei giri con le autoblu”. Da quanto tempo non vede il padre? (click)

Fini prepara un attentato contro se stesso! Se lo dice Belpietro c’è da fidarsi! (click)

L’Italia si sa, è un paese che dorme! (click)

Un elettricista romeno si butta dal balcone del parlamento protestando per i tagli. Era sicuramente di sinistra! (click)

Babbi Natale arrestano estorsore. Stiamo preparando una schiera di angeli per il nostro Premier. (click)

Un Suv diventa una carrozza. Avranno capito che è roba da asini! (click)

Squalo ucciso a testate da vecchio amico di Nefertiti! (click)

52 maratone in 52 settimane: “Volevo vedere il mondo”. Secondo me un c’avevi un cazz da fare! (click)

Il raduno degli scacchisti. Si muovano solo quelli in D6 (click)

Furto Warhol, la polizia chiede aiuto e dice. Attenti ai netturbini! (click)

Tiger Woods in bancarotta: dovrà comprarsi da sé anche i rasoi (click)

Chiavi di ricerca più strambe con le quali sono giunte a noi: “Belen cacciata dalla tim. Sono contenta!”.

EDIT: Fuori tempo massimo, ma pensando che possa essere una lettura interessante ugualmente, segnalo questo articolo con un po’ di cifre sul fumetto popolare bonelli. Per chi è dentro un modo per farsi qualche idea fondata sulla mole di lavoro dell’editore milanese, per chi ne è fuori per vedere i numeri impressionanti di questo colosso.

WishList

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Domani è Natale. Auguri augurotti!

E ieri ho scoperto, in colpevole ritardo immagino, ma appena in tempo, un sito che permette di creare la propria lista dei desideri.Esattamente qui.

Il tutto è semplice davvero. Vi iscrivete in qualcosa come 10 secondi, ed avete una pagina personale, con tanto di URL facilmente condivisibile, con titolo e sfondo personalizzabili in maniera veloce e una piccola casella che vi permette di aggiungere il Nome dell’oggetto che desiderate, magari corredato di link e descrizione.
Un modo pratico e veloce per non far sbagliare il regalo e non far scervellare gente come me e Nightcrawler che siamo senza fantasia.

Tra l’altro ieri la mia iscrizione è stata epocale, in quanto dopo anni ed anni ho cambiato il mio nick. Devo essere sincero mi ero un po’ stufato, mi sembrava – anche se non lo era- un po’ adolescenziale e così ci ho dato un taglio. Mi sento rinnovato, nel profondo, anche più buono e meno stronzo e son sicuro, è tutto merito del nick!

Ora inizierò a tempestare tutti con la mia wishlist, che non ho dubbi diventerà chilometrica, anche perchè, fatta la lista, bisognerà trovare i donatori. Au revoir!

Ah, siccome non vi ho ancora segnalato la mia wish è Questa! Questa! Questa!Questa!Questa!

E non disse nemmeno una parola

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Questo libro è la prova più lampante che un autore può scrivere di una storia qualunque in maniera eccellente per farla diventare bellissima. Basta, al pari di una pietra importante, collocarla su uno sfondo che non le faccia solo da contorno, ma che le permetta di acquisire forza e ne delinei meglio i tratti.

Il qui presente Tonnochefuma è un germanista con i fiocchi e sicuramente darà i suoi dettami tecnici circa questo libro di Boell. Io mi limito a dire che l’ho trovato, forse più del suo “opinioni di un clown”, stupendo. E’ di una tale drammaticità e di una tale struggente dolcezza che una storia abbastanza comune, raccontata da persone povere e disperate, diviene una critica feroce e spietata a quella che è la società tedesca del secondo dopoguerra.

La forza di una donna che nonostante la perdita della propria dignità (essendo quasi ripudiata da un marito) a causa della povertà riesce a mandare avanti ciò che resta della sua famiglia, a non perdere la fede, a non abbandonare se stessa e a riconquistare quel marito che, non sopportando il peso opprimente di una vita senza futuro, preferisce vivere nei sobborghi da vagabondo ed ubriacone.

E’ la storia degli alberghi di ultima classe che raccolgono i sogni infranti dei poveri e dei disperati, della borghesia dalla lingua spietata e lussuriosa e della gioia di una colazione in una tavola calda a poco prezzo.

Da avere assolutamente!