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Non potevo non vederlo. Non potevo anche perchè Pasquale ieri mi ha rassicurato: “Fincher non ha mai fatto un film brutto” e così, complice il Mercoledì economico, siamo andati al cinema. Un cinema gremito anche di molti ragazzini (e francamente non me l’aspettavo!).

Il film parte -che nemmeno te ne rendi conto- con una scena esilarante, ma che ben caratterizza subito il giovane Zuckerberg (e la sua folle incomunicabilità) e dà il “LA” a tutta la faccenda, senza fermarsi su particolari stupidi che poco interesserebbero ai fini della trama principale.

Trama principale che sviluppata in maniera cronologica, sfruttando continui flashback, risulta ben narrata e mantiene secondo me il giusto livello di phatos per tutta la durata del film. Inoltre vengono sempre ben evidenziati i rapporti (o i non-rapporti) del giovane “nerd” con i suoi compagni. Se vi aspettate un film sul FacciaLibro e sui suoi effetti non verrete affatto accontentati. Dovrete ricercarli nel modo in cui interagisce con la società universitaria e nelle mutazioni dei rapporti personali.

Inoltre il film non dipinge Zuckerberg come l’orco cattivo, ma anzi ne esalta il genio creativo e le strabilianti capacità organizzative ed operative. Anche se ciò cozza con quanto su internet circola e cioè che il codice di FaceBook è in realtà abbastanza sporco e poco elegante. Cosa da Geek!

La cosa più sconvolgente della vicenda è stata la capacità di imporsi in poco tempo (tutto parte dal 2004 infondo) puntando su cose semplici quali l’esclusività e la capacità di farsi gli affari degli altri, attività principe dei circoli harvardiani. Letto con occhi disincantati all’utilizzo del mezzo quali possono essere (ostinatamente) i miei, posso dire che la sua ascesa appare folle e “preoccupante”.

Il film in questo è abbastanza netto. Lo è anche nel fare emergere i limiti di un sistema del genere, ma in maniera leggera, senza cadere in falsi moralismi che sortirebbero invece l’effetto contrario.

A livello di regia, a me che non sono affatto esperto, non ha evidenziato nessuna pecca, nel senso che scorre tutto lineare e ciò è per me un pregio.
A livello di musiche invece mi ha un bel po’ deluso. Nessuna vera colonna sonora, solo tante musiche (spesso brutte) che si susseguono in maniera più o meno pertinente alle immagini, ma per me la musica da film è decisamente altro. Nessun tema da ricordare, nessun ambiente in più creato. Peccato, ne parlavano bene!

In definitiva un film che vi consiglio di guardare, se non altro perchè è gradevole e racconta di una storia tutto sommato interessante.

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