Valter Buio 7

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Scusate se dopo così poco tempo torno a scrivere di fumetti, ma l’avevo (quasi) promesso qualche post addietro.

E’ uscito (sempre con qualche giorno di ritardo qui da noi!) ed ho letto il settimo numero (su 12, per ora) di questa mini-serie. Senza troppo indugiare lo dico subito: l’ho trovato favoloso.

Perché? Perché Valter è un personaggio in grado di far emozionare e di narrare storie che sanno emozionare.

Copertina Valter Buio n.7

Non lo nascondo, temevo moltissimo l’idea del cross over con Cornelio (altro personaggio star comics) e mai come in questo caso sono stato felicissimo di ricredermi. E’ stato trattato tutto in maniera fantastica dal nostro Bilotta che anzi ha saputo architettare un intreccio notevole, coinvolgente e (scusate se torno a ripetermi) emozionante.
L’idea di questa gestione dei personaggi non sarà del tutto sconosciuta a chi ha letto il crossover tra Napoleone (altro splendido fumetto) e Dylan Dog, ma tutto ciò non inficia assolutamente nè il risultato nè il modo originale in cui viene innestato all’interno della storia.

Piccola e veloce digressione per chi non conosce Valter Buio.
Valter è uno psicologo romano che ha un dono particolare: vede gli inconsci, ovvero quelle persone che defunte non riescono a lasciare la terra per qualche oscuro motivo e lui, in quanto psicologo, si prodiga affinchè possano lasciare questo mondo. Ma Valter è anche un uomo straordinariamente sensibile (che le due cose non sia scollegate?) che ne vive di cotte e di crude nella sua vita privata, che spesso si intreccia con quella professionale.

In questo numero conosciamo meglio la sorella della sua segretaria e la sua (ex)famiglia e Bilotta riesce a caratterizzare tutto perfettamente. A livello grafico il tutto risulta davvero interessante e ben riuscito perché vero. Le figure non sono “strafighe” da copertina dei giornali, ma ragazze come se ne incontrano ogni momento in mezzo alla strada. Inoltre le tavole di Bonanno, con il suo tratto sintetico e molto evocativo, conferiscono all’albo quel valore in più che esalta storie come questa.

Copertina sempre bella, ma leggermente inferiore alle precedenti. Molto bella invece la colorazione.

Non sono bravo a dare i voti, perché lasciano sempre il tempo che trovano, ma mi sento di consigliare e promuovere a pieni voti questa nuova opera di Bilotta, sperando che il tutto non si chiuda con il dodicesimo numero, perché davvero la trovo una delle mini meglio riuscite di questi ultimi anni.

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