Archivio mensile:settembre 2010

Questa non è una pipa .

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“Il tuo compito nella vita è recitare nobilmente la parte che ti è stata assegnata.
Quanto alla scelta di essa, questo è compito di un altro . “

Qualcuno ha detto che la vita è in realtà un palcoscenico : ognuno di noi è un attore che recita la sua parte .
Quella parte che molto probabilmente egli stesso si è assegnato .
E’ un’idea così triste .
Pensare che ognuno di noi abbia una ed una sola parte .
E tutto gira intorno a quel modo d’essere .
No . Non la penso così .
L’uomo è troppo complicato per recitare una sola parte .
Ed è così che ci capita di essere un momento profondamente romantici e l’altro dopo così cinici verso l’amore .
Eppure non possiamo chiamarci fondamentalmente “romantici” o fondamentalmente “cinici” .
Quando ci chiamiamo così è come se volessimo giudicarci dall’esterno .
Quasi come se non sapessimo che noi non siamo né romantici né cinici ma siamo semplicemente noi . E nessun aggettivo , nessuna parola potrebbe descriverci o individuarci  e se volessimo considerarci attori su un palcoscenico allora saremmo attori che in ogni momento cambiano ruolo .
A.
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Lo senti anche tu questo odore?

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Lei: Dottore posso fare il bagno con la diarrea?
Lui: Certo, ma deve riempire una vasca!

Lei: Dottore e posso mangiare il riso con la diarrea?
Lui: Beh se ne ha il coraggio!

Lei: Mi piace un consiglio, sono nella merda fino al collo
Lui: Alzi i capelli

999+1

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…come gli uomini dell’impresa omonima. Ben 700 in più dell’impresa dei 300 e ben 899 in più della carica dei 101.

ATTENZIONE QUESTO E’ UN POST AUTOCELEBRATIVO

Oggi abbiamo sfondato il contatore delle visite ed abbiamo superato quota mille. E’ una cosa simpatica sapere che mille persone, non necessariamente distinte, abbiano letto queste “quattro cazzate” (cit.)

Speriamo di poterne raccontare altre, sempre con la stessa voglia di adesso e di parlarvi ancora di musica e di fumetti e perché no anche di un po’ di matematichese, sperando che la cosa non guasti.

Anzi partendo subito: se 1000 persone hanno visitato queste pagine che nascondono 20 articoli, vuol dire che ogni articolo ha avuto circa 50 visite (wow!), ma 50 sono anche i commenti che avete lasciato, di cui sarò sincero metà sono miei. Quindi in totale circa 25 commenti. Commentava circa una persona su 40 e ne votavano circa 1 su 20 e lo facevano circa 1,25 volte a post -anche se molti son rimasti effettivamente in silenzio, ma il bello della statistica è questo-. Che poi spesso coincidessero o si ripetessero non è importante, ci piace pensare in grande.

Nel frattempo vi ringraziamo e AAAricerchiamo altri coristi che vogliano arrogarsi l’onere e l’onore di essere autori (che parolona!) e di scrivere qualcosa su queste pagine, perché altrimenti prima o poi le idee finiscono, o anche per risollevare la qualità media. Non siate timidi!

Scusate il disturbo. Ora possiamo tornare in pace a seguire la questione sulla casa di Montecarlo ed io vado a farmi un giro con le mie nuove scarpe con il tacco sulla punta, così quando vado in discesa sembra che cammini in pianura!

Valter Buio 7

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Scusate se dopo così poco tempo torno a scrivere di fumetti, ma l’avevo (quasi) promesso qualche post addietro.

E’ uscito (sempre con qualche giorno di ritardo qui da noi!) ed ho letto il settimo numero (su 12, per ora) di questa mini-serie. Senza troppo indugiare lo dico subito: l’ho trovato favoloso.

Perché? Perché Valter è un personaggio in grado di far emozionare e di narrare storie che sanno emozionare.

Copertina Valter Buio n.7

Non lo nascondo, temevo moltissimo l’idea del cross over con Cornelio (altro personaggio star comics) e mai come in questo caso sono stato felicissimo di ricredermi. E’ stato trattato tutto in maniera fantastica dal nostro Bilotta che anzi ha saputo architettare un intreccio notevole, coinvolgente e (scusate se torno a ripetermi) emozionante.
L’idea di questa gestione dei personaggi non sarà del tutto sconosciuta a chi ha letto il crossover tra Napoleone (altro splendido fumetto) e Dylan Dog, ma tutto ciò non inficia assolutamente nè il risultato nè il modo originale in cui viene innestato all’interno della storia.

Piccola e veloce digressione per chi non conosce Valter Buio.
Valter è uno psicologo romano che ha un dono particolare: vede gli inconsci, ovvero quelle persone che defunte non riescono a lasciare la terra per qualche oscuro motivo e lui, in quanto psicologo, si prodiga affinchè possano lasciare questo mondo. Ma Valter è anche un uomo straordinariamente sensibile (che le due cose non sia scollegate?) che ne vive di cotte e di crude nella sua vita privata, che spesso si intreccia con quella professionale.

In questo numero conosciamo meglio la sorella della sua segretaria e la sua (ex)famiglia e Bilotta riesce a caratterizzare tutto perfettamente. A livello grafico il tutto risulta davvero interessante e ben riuscito perché vero. Le figure non sono “strafighe” da copertina dei giornali, ma ragazze come se ne incontrano ogni momento in mezzo alla strada. Inoltre le tavole di Bonanno, con il suo tratto sintetico e molto evocativo, conferiscono all’albo quel valore in più che esalta storie come questa.

Copertina sempre bella, ma leggermente inferiore alle precedenti. Molto bella invece la colorazione.

Non sono bravo a dare i voti, perché lasciano sempre il tempo che trovano, ma mi sento di consigliare e promuovere a pieni voti questa nuova opera di Bilotta, sperando che il tutto non si chiuda con il dodicesimo numero, perché davvero la trovo una delle mini meglio riuscite di questi ultimi anni.

John Doe 1-24

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Esistono due tipi di lettori di fumetti: quelli che aprendo un albo sono ansiosi di leggere ciò che si aspettano e quelli che invece ne vogliono rimanere sconvolti.

Ebbene io appartengo a quest’ultima categoria. Ed ecco perché, senza troppi giri di parole, la prima stagione di John Doe mi ha letteralmente conquistato.

Oltre allo scenario davvero incredibile (dove incredibile sta per reale e surreale, per geniale, per coinvolgente…) in cui è catapultato il nostro ragazzo-meraviglia, bisogna fare i conti con una narrazione e con degli schemi narrativi davvero mai letti in precedenza. Aprire un albo e non sapere ciò che si celerà dietro ogni pagina, partecipare alla storia di John Doe, alla sua fuga, ed essere testimoni di autentici colpi di genio narrativi, rendono questo fumetto un unicum, tanto che trovare una “categoria” per questo fumetto risulta davvero davvero difficile.
E’ un fumetto che cresce assieme al personaggio ed al suo mondo ed è proprio lì dove sembra che possa cedere, che ecco si prospetta un nuovo inizio.

I dialoghi sono brillanti e trascinano il lettore in un mondo ed in situazioni, che per quanto dichiaratamente bizzarre, risultano poco artificiose ed assolutamente coinvolgenti.

I disegni sono per un fumetto seriale una novità assoluta. Si sono permessi il lusso questi Bartoli e Recchioni, di adoperare alcuni disegnatori underground, tutti molto molto talentuosi, ma non tutti tagliati per questo tipo di fumetto. Ed invece la scommessa è stata vinta a pieni voti (per quanto qualcuno non incontri in pieno il mio gusto, ma questo è un altro discorso), regalando al fumetto disegnatori che diverranno nomi importanti negli anni a venire. Un nome su tutti: Elisabetta Barletta.

Poi plauso speciale va a Massimo Carnevale per le incredibili copertine che ha donato a questa serie. Sono tutte una perla di rara bellezza.

Insomma, ci sono arrivato tardi, però fortunatamente ci sono arrivato. Ritengo, senza esagerazione, che questo fumetto rappresenti una autentica rivoluzione del fumetto made in Italy (almeno nella prima delle 4 stagioni che ho letto e completato!), una realtà che, può piacere o meno, ha lasciato qualcosa di nuovo, qualcosa di sconvolgente.

Stupende le caratterizzazioni dei personaggi, stupendo il modo di trattare le entità (e che bella caratterizzazione grafica, Tempo è davvero bellissima ed anche M) e stupendo il modo di architettare questa storia. Se non lo avete mai letto, recuperatelo perché ne vale assolutamente la pena.

Ed in attesa di leggere ed esprimere un giudizio complessivo sulle altre stagioni, vi ricordo che John Doe uscirà di nuovo in edicola alla fine del prossimo mese e presentato in occasione del Lucca Comix.