Diffidate dai navigatori… (le avventure di Indiana Kia)

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Immaginate di sapere dove andare ma non come arrivarci. Bene.

Ora immaginate di fregiarvi del fatto di avere con voi un navigatore con discreto successo che vi guarda con l’aria da: “non ti preoccupare ti ci porto io”. Bene.

Immaginate la rete viaria della Basilicata; della serie “Se Cristo si è fermato ad Eboli ci sarà un perché,no?” Bene.

Diario di Bordo:

Lasciamo il nostro porto sicuro, per dirigerci verso la nostra meta, in tutta tranquillità ed in allegra compagnia. Conosciamo i 3/4 quarti di strada, è statisticamente improbabile (non impossibile!) che possa accadere qualcosa, in fondo ci separano solo 10 Km della meta… ed invece, in quei 10 Km, il delirio!

Voi di Città Laggiù avete presente strade di campagna, sterrate, che promettono gomme, calotta e paraurti rotti? Bene. Ora immaginate il navigatore che con insistenza vi ci fa entrare dentro e tutto intorno solo boscaglia.

Immaginate di dover andare in un posto in provincia di Potenza e di dover scegliere tra le due indicazioni: Potenza – Bari. Nessun uomo di senno sceglierebbe Bari, ed invece…

E se con aria tutta allegra il nostro amico vi dicesse: “Fra 40 metri sulla sinistra” (in una strada nella quale non si potrebbe svoltare, ma vabbè!) e nel girarvi a sinistra non vedeste altro che l’accesso ad un uliveto di un povero agricoltore…

E se ancora vi state domandando se alla fine ce l’abbiamo fatta, beh sì. In perfette condizioni, e con pochi minuti di ritardo sulla tabella di marcia… però che sia di lezione: diffidate dai navigatori!

Diffidate anche quando alla fine vi guardano con aria soddisfatta di chi ti dice: “Hai visto, conosco strade sconosciute che ti fanno accorciare ed arrivar prima”, certo, ma non ti dice che lo fa a scapito di qualche anno di vita!

Diffidate sopratutto se da tutte le parti continuano a dirvi che c’è una strada a scorrimento veloce. Certo sarà meno panoramica e caratteristica, sarà troppo semplice e troppo rassicurante e non vi permetterà di raccogliere enpassant qualche frutto della nostra terra, ma sì sa, i fruttivendoli sono un’invenzione moderna proprio per ovviare a questo problema.

PS … se poi mi chiedete se il concerto è stato all’altezza del viaggio beh, preferisco astenermi!

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