Archivio mensile:agosto 2010

In realà questo è un blog corale…

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…solo che i coristi non lo sapevano.

O forse stavano studiando. Fattostachè io sto depresso perchè le mie vacanze sono durate tipo venti giorni. E allora ora ho acceso il pc per cercare qualcosa che mi tirasse su. E ho trovato questo. Poi però ho letto questo .

Però la vita è bella. Sta uscendo la terza serie di Clone Wars. Mistake ci manchi.

Quale Venosa

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Sono giorni di festa, di festa grande. Tra una processione e qualche fuoco pirotecnico mi chiedo spesso quale sia la vera Venosa, perché di una cosa sono certo: Venosa ha un’anima, ma una ed una sola.

Le sue strade parlano di storia, e la respirano; certo adesso saranno un bel po’ intossicate dato l’incedere senza sosta della legione dell’asfalto e della gomma che continuamente la calpesta, ma io sono convinto che la sua anima, quella vera, sia ancora lì.
Nei suoi vicoli inaccessibili alla auto, nei suoi scorci incontaminati, nelle sue fontane, nei panni stesi dalle signore con il bastone, nei suoi portici, ma anche nelle persone che uscendo si riconoscono, nelle sue dicerie, nei racconti (sempre più dimenticati) degli anziani ed in mille altre cose invisibili ma presenti… negli odori di pepregn e pumbror, del pane, nei bambini che giocano in mezzo alla strada o che rendono Piazza Orazio il campo di calcio più bello, nelle persone sedute sui suoi scaloni.

(Parlare della Sua storia sarebbe superfluo, quella c’è e per fortuna è immutabile.)

Ma vedo anche una “nuova” Venosa, plasmata con il materiale della Città, pieno di un ego non suo, che fa delle smorfie che la rendono ridicola ed ingessata. Vedo una Venosa claustrofobica e sciancata, come una signora che si atteggia a ventenne. E vedo con molta più tristezza gli sguardi soddisfatti ed inconsapevoli delle persone per questo suo nuovo look.

Vedo le persone compiaciute nel portare il nome della nostra Signora alla “ribalta nazionale”, l’ unica che percepiscano!

Come se il clamore dei riflettori – non importa quali- possa ergerla ad un posto di rilievo, quello che finalmente merita.

Vale la pena strozzare la sua aria ed i suoi bei fianchi sinuosi con tonnellate di metallo e di segnali stradali che rendono inaccessibili i MIEI luoghi?

Cosa resisterà di Venosa, che muore di solitudine ogni giorno dell’anno, dopo che si spegneranno i riflettori, quando i Tir andranno via, quando l’unica cosa che rimarrà saranno le cartacce per terra…

Venosa ha bisogno di menti nuove, che sappiano ridisegnare i suoi sguardi ed i suoi sorrisi, che Le vogliano bene veramente, senza farle fare la falsa smorfiosa, che la conoscano davvero, che sappiano parlarle e prendere assieme a Lei le migliori decisioni, che sappiano ripopolarla di storia e di cultura vera, che sappiano abbellirla sempre più.

Venosa ha bisogno di far innamorare i venosini, di renderli meno miopi alla ricchezza che ci porta in dote.

Venosa ha bisogno di Politica, non di chiacchiericcio.

Ella è discreta e timida, non può fare la spaccona; ha bisogno di farsi spazio con discrezione; come una bomboniera ha bisogno di essere ammirata per quella che è, non per ciò che contiene. Ha bisogno di profumare di paese, non della puzza della Città, perchè è e deve rimanere uno splendido paese. Non Abbiamo bisogno di clamori, di falsi riflettori, di congestioni, di elevati db per rendere importante Venosa, questo accade a chi non ha molto altro da proporre.

Venosa ha bisogno di dare ospitalità ed iniziative reali e concrete verso chi viene ad ammirarLa, ogni momento dell’anno.

Venosa ha bisogno di concedere opportunità a chi ha in seno ed ha qualcosa da donarLe.

Perchè Venosa è la città di Orazio non di Corona. Perché Venosa ospita in pianta stabile uno splendido Castello, un Museo, un Parco Archeologico, le Catacombe, una Cattedrale e l Incompiuta, anfiteatri e terme Romane e non il concerto di Gigi d’Alessio.

“Indicato il cielo, l’uomo si fermo a guardare il dito!”

…in una notte senza luna…

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In questa notte in cui la rete sembra non offrire nulla di particolarmente interessante, ecco immancabili le photo gallery di La Repubblica riescono sempre a regalare qualcosa di interessante.

Così tra un agguato di mafia, l’apertura dell’ Idv al governo tecnico e qualche articolo sulla sconfitta della nazionale italiana di calcio, ecco che spunta questo!

Finalmente per undici lunghissime immagini, il silenzio della notte viene rotto dalle mie rinato interesse… come se avessi trovato la cosa più spassosa della nottata. In fondo mica potevo ridurmi a leggere ancora una volta dell’ennesimo incidente in cui un tipo strafatto investe due bambini, o ancora che hanno operato Trapattoni… no, di certo!

In effetti ero indeciso se leggere del rifiuto di Capello nel portare Beckham in nazionale, ma alla fine, a malincuore ho desistito.

Ma se questo è l’andazzo, mi sa che ci prendo gusto e sicuramente qualche altra bella gallery la scovo in quel grande contenitore qual è La Repubblica.

… ed infatti cercando un po’, nemmeno poi tanto attentamente, ecco il servizio che mi ha letteralmente rivoluzionato la nottata. Click!

Che poi, non so voi, ma a me fa più impressione questo di quei poveri animali!

Basilicata cost to cost

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… e se pensate che voglia parlarvi del film vi sbagliate di grosso!

Volevo solo far sapere – sempre perché facciamo web intelligente- che finalmente lo stato ha deciso di cancellare gli assegni per i falsi invalidi. Finalmente!

Ebbene, cosa c’entra la Basilicata in tutto questo? Semplice. Leggete qui!

… ebbene sì, la Basilicata esiste!

Diffidate dai navigatori… (le avventure di Indiana Kia)

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Immaginate di sapere dove andare ma non come arrivarci. Bene.

Ora immaginate di fregiarvi del fatto di avere con voi un navigatore con discreto successo che vi guarda con l’aria da: “non ti preoccupare ti ci porto io”. Bene.

Immaginate la rete viaria della Basilicata; della serie “Se Cristo si è fermato ad Eboli ci sarà un perché,no?” Bene.

Diario di Bordo:

Lasciamo il nostro porto sicuro, per dirigerci verso la nostra meta, in tutta tranquillità ed in allegra compagnia. Conosciamo i 3/4 quarti di strada, è statisticamente improbabile (non impossibile!) che possa accadere qualcosa, in fondo ci separano solo 10 Km della meta… ed invece, in quei 10 Km, il delirio!

Voi di Città Laggiù avete presente strade di campagna, sterrate, che promettono gomme, calotta e paraurti rotti? Bene. Ora immaginate il navigatore che con insistenza vi ci fa entrare dentro e tutto intorno solo boscaglia.

Immaginate di dover andare in un posto in provincia di Potenza e di dover scegliere tra le due indicazioni: Potenza – Bari. Nessun uomo di senno sceglierebbe Bari, ed invece…

E se con aria tutta allegra il nostro amico vi dicesse: “Fra 40 metri sulla sinistra” (in una strada nella quale non si potrebbe svoltare, ma vabbè!) e nel girarvi a sinistra non vedeste altro che l’accesso ad un uliveto di un povero agricoltore…

E se ancora vi state domandando se alla fine ce l’abbiamo fatta, beh sì. In perfette condizioni, e con pochi minuti di ritardo sulla tabella di marcia… però che sia di lezione: diffidate dai navigatori!

Diffidate anche quando alla fine vi guardano con aria soddisfatta di chi ti dice: “Hai visto, conosco strade sconosciute che ti fanno accorciare ed arrivar prima”, certo, ma non ti dice che lo fa a scapito di qualche anno di vita!

Diffidate sopratutto se da tutte le parti continuano a dirvi che c’è una strada a scorrimento veloce. Certo sarà meno panoramica e caratteristica, sarà troppo semplice e troppo rassicurante e non vi permetterà di raccogliere enpassant qualche frutto della nostra terra, ma sì sa, i fruttivendoli sono un’invenzione moderna proprio per ovviare a questo problema.

PS … se poi mi chiedete se il concerto è stato all’altezza del viaggio beh, preferisco astenermi!

… quando anche la Barbie è pornografia!

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Non ce l’ho fatta a trattenermi… questa dovevo proprio riportarla -casomai vi fosse sfuggita-

Capisco che in mondo sessuocentrico (alle volte estremo) i commenti si possano estremizzare, ma alle volte mi pare sia proprio un’esagerazione!

Può lasciare indifferenti, o non far ridere…

Ma arrivare a montare polemiche pure sulle Barbie è davvero troppo -sopratutto se il mondo, per un motivo o per un altro, va al tracollo- …